Cos'è papiri di ercolano?

Papiri di Ercolano

I Papiri di Ercolano sono una collezione unica di rotoli di papiro carbonizzati, rinvenuti nella Villa dei Papiri a Ercolano ( Herculaneum ), una città romana distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La villa, presumibilmente appartenuta a Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Giulio Cesare, conteneva un'eccezionale biblioteca privata.

Scoperta e Recupero: I primi frammenti furono scoperti nel 1752 durante gli scavi borbonici guidati da Karl Weber. Il processo di srotolamento e lettura dei papiri si è rivelato estremamente difficile a causa della loro fragilità.

Contenuto: La maggior parte dei testi rinvenuti sono di filosofia epicurea, con un'attenzione particolare agli scritti di Filodemo di Gadara ( Philodemus Gadareus ) ( https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Filodemo%20di%20Gadara ), un filosofo e poeta epicureo. Si trovano anche frammenti di opere di altri autori greci. I papiri offrono una preziosa fonte di informazioni sulla filosofia, la letteratura e la vita intellettuale dell'epoca.

Sfide e Tecniche di Lettura: La carbonizzazione dei papiri rende la loro apertura e lettura un'operazione estremamente delicata. I metodi tradizionali di srotolamento spesso causavano danni irreparabili. Tecniche moderne, come la tomografia a raggi X ( X-ray%20computed%20tomography ) ( https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Tomografia%20a%20raggi%20X ) e l' imaging multispettrale ( Multispectral%20imaging ) ( https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Imaging%20multispettrale ), vengono utilizzate per visualizzare il testo interno senza dover srotolare fisicamente i papiri.

Importanza: I Papiri di Ercolano rappresentano una delle più importanti scoperte archeologiche del mondo classico. Forniscono accesso diretto a testi antichi che altrimenti sarebbero andati perduti e offrono una finestra unica sul mondo della filosofia epicurea e sulla vita intellettuale romana. La loro continua decifrazione e studio promettono di rivelare ancora molte informazioni preziose.